Category Archives: Musica

SELEN GÜLÜN – Piano solo

SELEN GÜLÜN:  Una tra le  piu’ importanti musiciste contemporanee in Turchia, Selen Gülün si distingue  come compositore, pianista, cantante, arrangiatore . Ha ottenuto il plauso della critica internazionale con la sua musica eseguita in tutto il mondo in Austria, Germania, Olanda, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Italia, Francia, USA, Brasile, Giappone, Cambogia, Pakistan, Lituania, Russia, Mozambico, Australia e Turchia. Gülün ha pubblicato sei album: Just About Jazz Live (recjazz, 2005), Selen Gülün Trio Sürprizler (recjazz, 2006), Selen Gülün by Selen Gülün (re:konstruKt, 2009), Answers (pozitif, 2010), Başka (linrecords,2013), The Women’s Matinee (A.K. Muzik, 2017). Answers ha raggiunto il # 6 e Başka ha raggiunto il 4 # nella Tabella Jazz Tokyo settimanale. Le sue composizioni sono state eseguite  in prima assoluta da Dartford Symphony Orchestra , dal Vellinger String Quartet (Regno Unito), Ensemble TRIS (Austria), sa.ne.na Percussion Ensemble,e dal  Istanbul Modern Music Ensemble (Turchia). Risiede  a Tokyo e si esibisce con i più’ importanti musicisti giapponesi tra cui:  Issei Igarashi Issei Igarashi, Keisuke Ohta, Jun Kawasaki, Yoshihito “P” Koizumi, Ryo Shibata, Aki Ozawa, Noriaki Hosoya, and Akira Nakamura. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui Charles Mingus Composition Award 1998, British Council Visiting Arts: Creative Collaboration in Music 2003, Fondazione Donna Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica’s Artist in Residence Award 2011. Ha studiato musica presso l’Università di Istanbul e le Mimar Sinan University Conservatori e si è laureato da Business Administration Dipartimento di Istanbul University. Ha ricevuto la sua B.A. in Jazz Composition summa cum laude dal Berklee College of Music di Boston (1998) e Master in Musica dal Center of Advanced Studies in Music (MIAM) di Istanbul Technical University. 

SELEN GÜLÜN – Piano solo

DOMENICA 29 Ottobre alle 19.00

SELEN GÜLÜN

Una tra le  piu’ importanti musiciste contemporanee in Turchia, Selen Gülün si distingue  come compositore, pianista, cantante, arrangiatore . Ha ottenuto il plauso della critica internazionale con la sua musica eseguita in tutto il mondo in Austria, Germania, Olanda, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Italia, Francia, USA, Brasile, Giappone, Cambogia, Pakistan, Lituania, Russia, Mozambico, Australia e Turchia. Gülün ha pubblicato sei album: Just About Jazz Live (recjazz, 2005), Selen Gülün Trio Sürprizler (recjazz, 2006), Selen Gülün by Selen Gülün (re:konstruKt, 2009), Answers (pozitif, 2010), Başka (linrecords,2013), The Women’s Matinee (A.K. Muzik, 2017). Answers ha raggiunto il # 6 e Başka ha raggiunto il 4 # nella Tabella Jazz Tokyo settimanale. Le sue composizioni sono state eseguite  in prima assoluta da Dartford Symphony Orchestra , dal Vellinger String Quartet (Regno Unito), Ensemble TRIS (Austria), sa.ne.na Percussion Ensemble,e dal  Istanbul Modern Music Ensemble (Turchia). Risiede  a Tokyo e si esibisce con i più’ importanti musicisti giapponesi tra cui:  Issei Igarashi Issei Igarashi, Keisuke Ohta, Jun Kawasaki, Yoshihito “P” Koizumi, Ryo Shibata, Aki Ozawa, Noriaki Hosoya, and Akira Nakamura. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui Charles Mingus Composition Award 1998, British Council Visiting Arts: Creative Collaboration in Music 2003, Fondazione Donna Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica’s Artist in Residence Award 2011. Ha studiato musica presso l’Università di Istanbul e le Mimar Sinan University Conservatori e si è laureato da Business Administration Dipartimento di Istanbul University. Ha ricevuto la sua B.A. in Jazz Composition summa cum laude dal Berklee College of Music di Boston (1998) e Master in Musica dal Center of Advanced Studies in Music (MIAM) di Istanbul Technical University. 

 

(MIAM) di Istanbul Technical University. 

GUAZZALOCA – BELLATALLA – BARON

SABATO 24 GIUGNO ORE 19.30

NICOLA GUAZZALOCA, pianoforte
ROBERTO BELLATALLA, contrabbasso
ERMANNO BARON, batteria.
A Cambiapiano il trio formato da Nicola Guazzaloca al pianoforte, Roberto Bellatalla al contrabbasso, Ermanno Baron alla batteria,  musicisti che la critica specializzata indica tra i più significativi esponenti nello scenario nazionale ed internazionale della musica improvvisata e di ricerca.
Bellatalla, classe 1954, è attivo fin dai primi anni ’70, il suo percorso è caratterizzato da una lunga permanenza all’estero, “quaranta anni di storia (e di storie) nel corso dei quali il contrabbassista ha intrecciato collaborazioni con musicisti di fondamentale importanza nello sviluppo della scena europea. Se i concetti di fraternità e universalità da sempre caratterizzano questa musica, senza dubbio e a buon diritto Roberto Bellatalla ne può essere considerato uno dei massimi ambasciatori” (All About Jazz). Baron e Guazzaloca, nati proprio in quegli anni ’70 che vedevano il contrabbassista collaborare con veri giganti della free music europea, hanno raccolto e compreso molto di quanto seminato ed oggi sono a loro volta figure di riferimento per le più giovani generazioni, avendo maturato una consistente esperienza in Italia e all’estero attraverso collaborazioni, tour e pubblicazioni che li vedono attivi dagli anni ’90.

Rocco De Rosa -“Sonoaria” per piano solo

  SONOARIA (2014)
Concerto per solo piano

dalla presentazione di Carlo Boccadoro:
“…musica che sa di essere allo stesso tempo attuale e antichissima, come se  egli creasse al giorno d’oggi la propria tradizione popolare. (…) un instancabile esploratore di ambienti sonori differenti”.

HANNO SCRITTO DEI PRECEDENTI LAVORI:
“Non è musica etnica, perché non c’è volontà di recuperare forme stilistiche desuete, ma c’è la memoria delle proprie radici musicali; un coro in cui si esprimono le voci del mondo che si va costruendo intorno a noi”.
Carlo Moretti, La Repubblica

“De Rosa tende a creare un linguaggio di sintesi dove gli elementi primari sono talmente stemperati nel risultato finale da essere talvolta irriconoscibili, ma nonostante questo presenti sempre come linfa vitale”.
Carlo Boccadoro “Lunario della musica” Einaudi, 2007, p. 355
“Qui le tecnologie sono raffinate, i suoni levigati, ma si respira un’aura antica, (…) il tutto come filtrato da una sensibilità occidentale, in cui, soprattutto negli arrangiamenti, affiorano echi jazz e pop, come a definire una speciale «koinè» musicale che aspira a essere uno dei linguaggi «forti» del prossimo millennio.”

Roberto Brunelli, L’Unità

roccook

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